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Il Ricordo di Carlo Alberto Dalla Chiesa a Palermo

A 44 anni dalla strage di via Isidoro Carini, Palermo ricorda il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso insieme alla moglie Emanuela Setti Carraro e all’agente di scorta Domenico Russo.

Un Modello per le Istituzioni

Dalla Chiesa resta, ancora oggi, un archetipo dell’educatore, dell’uomo delle istituzioni e dell’esempio civile. Nella storia della Repubblica, per tutta la sua vita, ha dimostrato un attaccamento alle istituzioni così profondo da esporsi ai rischi più grandi, senza mai arretrare. Lo ha fatto nella lotta al terrorismo, lo ha fatto contro la mafia e ha continuato a farlo a Palermo, dopo essere stato nominato prefetto, assumendo fino in fondo la responsabilità del ruolo che gli era stato affidato.

Il Valore della Memoria

Ricordare Dalla Chiesa, insieme a Emanuela Setti Carraro e a Domenico Russo, significa rinnovare la memoria di un sacrificio che appartiene alla storia della città e dell’intera Repubblica. Significa anche riaffermare il valore di una testimonianza che non ha perso forza con il passare del tempo.

Dalla Chiesa è stato un uomo civico a tutto tondo: un esempio, un modello e un testimone di come il servizio alle istituzioni possa diventare una scelta di vita, fondata sul senso del dovere, sul coraggio e sulla responsabilità.

La Dichiarazione del Sindaco

In un tempo in cui la tenuta delle istituzioni continua a essere fondamentale per la coesione civile e per il futuro del Paese, il suo esempio richiama al dovere di custodire la memoria, difendere la legalità e rafforzare ogni giorno il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, come dichiarato dal sindaco di Palermo Roberto Lagalla.

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